Custodia - Alessandro Ruzzier
Custodia è il titolo della mostra personale di Alessandro Ruzzier allo studiofaganel in cui vengono presentati insieme alcuni lavori sviluppati in momenti diversi dall’autore.
Il progetto vero e proprio da cui prende il titolo la mostra, “Custodia”, è dato da una serie di fotografie di piccolo formato realizzate nel 2015 in occasione della rassegna di arte contemporanea Palinsensi di San Vito al Tagliamento. Quell’edizione era dedicata alla figura di Italo Calvino e al suo scritto forse più noto ma certamente più influente nei confronti di architetti, urbanisti, artisti, “Le città invisibili”. Ruzzier come Marco Polo esplora la città di San Vito al Tagliamento, lo fa durante la notte del 29 settembre 2015 fotografando alcune case. Nello specifico sono abitazioni singole edificate tra gli anni ‘60 e ’70 e con una tipica estetica relativa a quel periodo. Ogni fotografia è il “ritratto” di una casa, con un taglio piuttosto stretto, in un momento ben preciso (di ognuna l’artista segna l’orario dello scatto), quello in cui i suoi abitanti sono dentro e gli abitanti altri della città non sono per le strade.
“Dopo il suo passaggio la città era già inevitabilmente diventata un’altra e se l’artista realizzasse di nuovo tutte le fotografie del suo ciclo oggi, non sarebbe mai replicabile il risultato di quella precisa notte, poiché irripetibili saranno, ad esempio, le condizioni luminose, lo stato della vegetazione, la combinazione di finestre aperte e chiuse, i rumori che sono stati registrati, e così via. Il lavoro di Alessandro Ruzzier, insomma, è una raccolta – una “custodia”, per l’appunto – di una città in una notte, “catturata” contro la sua volontà dagli scatti fotografici, e lasciata poi libera di mutare a suo piacimento, per l’intervento combinato su di essa dell’uomo e della natura.” (Giorgia Gastaldon).
Accanto a queste fotografie ce ne sono altre, scattate invece lo scorso anno, durante una seconda esplorazione a San Vito al Tagliamento. Stavolta Ruzzier sembra “meno rigoroso”, come se volesse farsi guidare dai luoghi. Certamente non deve più seguire la traccia di Calvino, non fotografa tutto in una notte e non sembra voler fotografare solamente i visi delle case ma si apre anche a ciò che sta intorno, i giardini rigogliosi e le palme, il cielo notturno, le strade e i marciapiedi, gli spazi tra le case e tra le cose.
Infine un ultima esplorazione il 22 luglio sospinge il progetto ancora verso una nuova direzione, grazie all’incontro con un abitante che gli offre e poi spedisce in un pacco un archivio di fotografie ritrovate in tanti anni di lavoro come svuota soffitte. Sono immagini queste vernacolari e altre di vita militare, che se non fossero arrivate a Ruzzier forse oggi sarebbero andate perdute o distrutte e che sono ora invece ri-messe in luce in questa mostra. Perché questo è anche ciò che un fotografo fa, rivelare cose nascoste, raccontarle, farle nuovamente esistere. La “custodia” così continua anche in queste immagini, è come essere entrati in alcune di quelle case e si fosse aperto un varco nella memoria, di persone sconosciute, di una città, ma anche quella personale che ognuno può connettere a queste.
“Le cose sono là che navigano nella luce, escono dal vuoto per avere luogo ai nostri occhi. Noi siamo implicati nel loro apparire e scomparire, quasi che fossimo qui solo per questo. Il mondo esterno ha bisogno che lo osserviamo e raccontiamo, per avere esistenza. E quando un uomo muore porta con sé le apparizioni venute a lui fin dall’infanzia, lasciando gli altri a fiutare il buco dove ogni cosa scompare” (Gianni Celati)
Custodia – Alessandro Ruzzier
27 febbraio – 24 aprile 2026
studiofaganel
a cura di Sara Occhipinti, Marco Faganel
opening 27 febbraio ore 18:30
Orari:
lunedì—venerdì 16.00—19.00
sabato e mattine su appuntamento
Indirizzo:
viale XXIV maggio 15/c, 34170 Gorizia
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