Voci contro la guerra
5 settembre 2025, ore 20.30
Auditorium Comunale di san Fermo della Battaglia
Non si può tacere di fronte all'orrore delle numerose guerre in corso. Non si può restare indifferenti davanti al genocidio che si sta compiendo a Gaza e alla distruzione del popolo palestinese. Non si può non prendere posizione di fronte alla continua negazione di diritti cui assistiamo quotidianamente anche nella "civile" Europa.
Le parole però ci mancano, l'enormità della disperazione a cui assistiamo ci ammutolisce.
E invece è sempre più necessario reagire con forza e eterminazione, senza lasciarci inghiottire dalla logica di guerra che sta pervadendo le nostre vite.
Forse è necessario trovare altri modi per dire. L'arte, e la musica in particolare, può riuscire a rompere il silenzio, può arrivare vicino alle persone, emozionare, scuotere le coscienze.
Può far sentire vivi e a restituire un'identità. Non per niente le persone palestinesi rivendicano con forza la loro arte e cultura che si vorrebbe distruggere per negarne l'esistenza.
E proprio la musica quindi scegliamo per far sentire le nostre Voci contro la guerra, contro il riarmo, presentato come indispensabile per la sicurezza e che invece sappiamo bene portare solo morte e distruzione.
Nel corso della serata si alterneranno e dialogheranno tra loro differenti realtà: persone singole, piccoli gruppi, gruppi numerosi; età diverse, a partire dai bambini e dalle bambine del Baule dei suoni con cui comincerà il concerto; generi musicali differenti (dal jazz alla musica classica, dal pop al rock, dalla
musica popolare ai cantautori); musicisti e musiciste note al pubblico comasco e altri che qualcuno ascolterà forse per la prima volta.
Al Baule dei Suoni seguirà Michele Tiso, voce e chitarra, poi Laura Matarazzo, sempre voce e chitarra.
Sarà poi la volta di tre gruppi di musica classica: Paolo Beschi al violoncello e Federica Valli al pianoforte, Silvia Tuja al flauto e Cristina Perego al pianoforte, Giacomo Coletti al violino e Anna
Camporini al violoncello. Seguirà una parentesi jazz con Simone Mauri al clarinetto, Flavio Minardo alla chitarra, Francesco D'Auria alle percussioni e Alberto Guarisco al basso.
Rossella Liberti alla voce, Leonardo Liberti al violino, Lorenzo Liberti alle percussioni e Vittorio Liberti al pianoforte eseguiranno alcune canzoni contro la guerra. Seguiranno i Settegrani e poi il Duo Dispari con Giulia Larghi al violino e Giovanni Bataloni al pianoforte. Un altro momento dedicato alla musica classica vedrà l'ensemble da camera dei Giovani solisti comaschi, che eseguiranno musiche di loro composizione, e l'Open trio con Cristina Ruggirello all'oboe, Shanti Avanzi al violoncello e Adriana Mascoli al pinoforte.
Per concudere i tre gruppi D'Altro Canto, Dumanbass e Potage.
Un programma molto variegato, quindi, capace di farci riflettere e di emozionarci, in tanti modi diversi.
E aquesta capacità della musica di non porre steccati, ma di far dialogare le differenze sarà il contributo dei musicisti e delle musiciste comasche a una logica di pace che sappia valorizzare le diversità nella consapevolezza che solo in questo modo è possibile costruire un futuro di diritti e dignità per tutti e
tutte.
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