Di fronte al mistero del dolore e della morte, spesso l'angoscia e la disperazione rendono difficile uno sguardo autentico al valore infinito della singola vita umana.
Il 29 novembre alle ore 18.15, presso la Sala Piccola Fenice di via San Francesco n. 5 di Trieste, il Centro Culturale Mons. Bellomi vuole esplorare alcune esperienze e testimonianze che parlano di speranza e di affidamento , attraverso l'incontro con due ospiti d'eccezione: la dottoressa Raffaella Antonione, direttore della SC Rete Cure Palliative Hospice Asugi, e don Vincent Nagle, della Fraternità sacerdotale dei missionari San Carlo Borromeo e Cappellano presso la Fondazione Maddalena Grassi di Milano.
Le cure palliative e l'accompagnamento delle persone verso il fine vita sono un tema attualissimo, anche oggi che assistiamo a discussioni e proposte di legge sul suicidio assistito.
Ascolteremo testimonianze di cura che permettono di capire come stare davanti al paziente, ai suoi familiari e ai suoi amici, senza vivere tutto questo come un soffocamento della propria umanità.
C'è sempre una possibilità di vivere la malattia terminale non come una condanna. Il nostro bisogno costitutivo è che qualcuno ci aiuti a fare esperienza di significato in tutto: nella gioia, nel dolore, nel sacrificio come nell'esultanza.
Modererà l'incontro il dott. Michele Niero.
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