Auditorium Hotel Bologna Mestre
Prenotazione obbligatorio allo 041.931000
Ingresso € 10 con prima consumazione inclusa
Prog rock dal vivo a Mestre: i Tarkus Quartet omaggiano Emerson, Lake & Palmer
Mestre si prepara a vibrare sulle note del grande progressive rock: sabato 28 febbraio alle ore 21.00, all’Hotel Bologna di Mestre, arriva dal il Tarkus Quartet, formazione che reinterpreta in forma strumentale, con energia e rispetto filologico, i brani più celebri degli Emerson, Lake & Palmer restituendo l’epicità e la complessità di un repertorio che ha fatto la storia della musica.
Il Tarkus Quartet è formato da quattro musicisti professionisti della zona di Mestre, con percorsi artistici differenti, dal rock al jazz, dalla classica alla fusion – ma uniti da una passione profonda per il progressive rock e per l’eredità sonora degli ELP.
Con questo progetto i componenti del Tarkus Quartet si propongono di valorizzare, anche attraverso particolari arrangiamenti, alcuni elementi salienti degli ELP, come il raffinato lirismo, la ricercata complessità armonica e il virtuosismo che contraddistingue il gruppo.
Le parti, in origine affidate al canto, vengono reinterpretate dal flauto e dal sax soprano.
Pur nel rispetto della concezione formale originale dei brani i componenti del Tarkus Quartet hanno realizzato un concerto all’insegna di una sobrietà interpretativa più vicina al gusto contemporaneo, superando completamente lo spettacolo stereotipato e ormai banale delle “Tribute Band”.
ll Veneto ha avuto un ruolo significativo nella diffusione del progressive rock in Italia, soprattutto tra la fine degli anni ’60 e i ’70, grazie a una fitta rete di club, festival, teatri e sale da concerto che hanno ospitato band sperimentali e musicisti virtuosi. Città come Venezia, Padova e Verona sono state crocevia di influenze internazionali e laboratori creativi, alimentando una scena che ancora oggi continua a rinnovarsi attraverso progetti di qualità e tributi consapevoli. In questo solco si inserisce l’esperienza dei Tarkus Quartet, che raccolgono e rilanciano una tradizione viva e appassionata.
“Siamo cresciuti ascoltando il prog e studiandone il linguaggio,” racconta un componente dei Tarkus Quartet. “Rileggere gli ELP è una sfida enorme ma anche un atto d’amore: vogliamo far rivivere quelle atmosfere con il nostro tocco, mantenendo intatta l’anima dei brani.”
L’evento nasce dalla volontà dell’Hotel Bologna di aprire i propri spazi alla musica dal vivo e alla cultura, creando occasioni di incontro per la città.
Un appuntamento da segnare in agenda per tutti gli amanti del progressive rock e per chi desidera scoprire una serata di grande musica dal vivo nel cuore di Mestre.
La formazione
Gianni Maschietto: Organo Hammond, Piano, Moog
Si diploma nel 1980 con il massimo dei voti presso il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. Dopo aver collaborato per svariati anni con una società di collecting nell’ambito del diritto d’autore, torna allo studio del pianoforte superando l’esame di ammissione al master di II livello di pianoforte e si perfeziona per 5 anni con vari insegnanti sempre presso il conservatorio B. Marcello. Si dedica all’attività concertistica eseguendo esclusivamente musiche di Fryderyk Chopin. Tuttavia l’amore mai sopito per il “progressive” lo spinge a condividere con tre amici musicisti la passione per il repertorio del gruppo Emerson Lake & Palmer.
Mauro Martello: Flauto, Sax
Si diploma nel 1981 in flauto traverso presso il Conservatorio di Venezia. Si è poi dedicato alla musica classica specializzandosi nell’esecuzione della musica barocca su strumenti d’epoca. Con questo repertorio ha tenuto centinaia di concerti realizzando anche numerose registrazioni discografiche . A partire dal nuovo millennio ha ampliato la sua dimensione musicale entrando a far parte del gruppo storico Opus Avantra e partecipando a pubblicazioni discografiche con altri protagonisti del “prog” (A.Tagliapietra, Osanna, Tony Esposito, A.Radius) e del pop (Antonella Ruggiero, Tosca). È componente della prog band veneziana Sezione Frenante. Ha tenuto concerti in Europa, USA e Giappone. Come compositore ha scritto per lavori teatrali e cinematografici e ha realizzato tre album di musica originale. Oltre al flauto e al sax, suona il duduk armeno
Sandro Bellemo: Basso
Inizia l’attività di musicista nel 1969 con gruppi i “Coralli” e gli “Esclusiva”, nel 1971, assieme a Sandro Zane (tastierista del “Mucchio”), è fondatore degli “Agrestis Limax”; nel 1972 sempre con Sandro Zane nasce il “Placido Anselmo”. Per migliorare la sua tecnica frequenta la scuola jazz Dizzy Gillespie con Stefano Olivato come maestro. Nel novembre 1991 entra nel gruppo rock “Leader Ship”. Nel 1995 suona per alcuni anni con “Tony Pagliuca Class” (ex tastierista de “Le Orme”); nel 1998 partecipa a numerose manifestazioni con la band “Skoblar Experience”. All’Arsenale di Venezia suona con “Le Orme”, “Delirium”, “Batistococo” e “Camerini”. Nel 1998 realizza con i “Box 23” un demo soul. Dopo un periodo blues con i “Nero Wolf” approda alla Sezione Frenante.
Alessandro Casagrande: Batteria, Percussioni
Inizia a suonare la chitarra a 12 anni, a 14 forma la prima band le “Nuove Dimensioni” in veste di bassista e cantante. All’età di 15 anni decide di dedicarsi alla batteria. Dopo un intenso periodo di attività con la Sezione Frenante, nel 1978 viene chiamato dall’orchestra di Luciano Minghetti. Insieme a Luciano Degli Alimari e Leo Bosso fonda i “Leader Ship” (tributo ai Deep Purple), nel contempo continua la sua intensa attività di aggiornamento e studio con il maestro Antonio Marotta. Nel 1995 suona per alcuni anni con “Tony Pagliuca Class”. Nel 2002 collabora con Aldo Tagliapietra, noto rappresentante del progressive italiano. Negli ultimi anni, fra le numerose altre collaborazioni, suona con gli “Skeen Deep”, gli “Uragani” e i “Vintage 30” di Ricky Portera, storico chitarrista di Lucio Dalla. Oggi si presenta come batterista della Sezione Frenante.
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