Angelina Romano di anni 9 : Fucilata con accusa di brigantaggio, 4 January | Event in Napoli | AllEvents

Angelina Romano di anni 9 : Fucilata con accusa di brigantaggio

Regno delle Due Sicilie

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Sun, 04 Jan, 2026 at 08:00 am

Regno delle Due Sicilie

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Sun, 04 Jan, 2026 at 08:00 am (CET)

Regno delle Due Sicilie

Largo di Palazzo 1, Naples, Italy, Napoli

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Angelina Romano di anni 9 : Fucilata con accusa di brigantaggio
REGNO delle DUE SICILIE

3 Gennaio 1862
Una bimba di 8 anni e 2 mesi, della stessa età di quella in fotografia, viene messa al muro e FUCILATA dal "regio esercito italiano" assieme a civili inermi, donne, anziani e sacerdoti.

Una bimba che poteva assomigliare a tutte le bimbe del mondo come a quella in foto.

"Romano Angela filia Petri et Joanna Pollina consortis. Etatis sua an.9 circ. Hdie hor.15 circ in C.S.M.E Animam Deo redditit absque sacramentis in villa sic dicta della Falconera quia interfecta fuit at MILITIBUS REGIS ITALIE. Eius corpus sepultum est in campo sancto novo.”

Ritardarono la notizia della avvenuta fucilazione per timore di una Nostra sollevazione Popolare già in quel momento difficile da gestire.

4 Nostri TRADITORI, comprati dalla massoneria d'oltre manica, avevano fatto trovare i Nostri confini spalancati ad orde barbariche, mercenarii in camicia rossa raccolti dalle carceri del bergamasco, ed esercito regolare sabaudo.

Ovunque la Popolazione si mostrava ostile con ogni mezzo; zappe, forconi, a mani nude per opporre resistenza agli invasori che dal 1860 spadroneggiavano dentro casa Nostra.

Per più di 15 anni e non per un giorno, gli invasori dovettero passare sui Nostri cadaveri prima di poter piantare la loro bandiera sulla Nostra Terra.

Si combatteva ovunque e gli invasori, anche dopo la dichiarazione (FALSA) dei plebisciti ,avevano il forte timore di fare la fine di altri invasori in salsa francese che, pochi anni prima erano stati rispediti da dove erano venuti dal Popolo stesso, i Sanfedisti, sotto la guida del Cardinale Ruffo.

Le Nostre resistenze patriottiche, tradotte poi sui loro libri (che ancora questa repubblica fa studiare) come "brigantaggio", tennero sulla corda gli invasori e, con loro, la massoneria internazionale; entrambi avevano come scopo di ELIMINARCI dai traffici commerciali del MARE NOSTRUM che si stava aprendo in quei giorni a tutto il mondo afro/asiatico con il CANALE di SUEZ.

Francia ed Inghilterra erano le più interessare a sbarazzarsi di Noi e così fu.

Cosa poteva immaginare la Nostra piccola

ANGELINA

Angelo già dal nome, quasi presagio di un destino inaccettabile ieri, oggi e sempre.

Per ridurci alla impotenza fu usato ogni mezzo, lecito ed illecito; la posta in gioco dei traffici mondiali era troppo alta da rischiare di perderla.

Le Nostre baronie locali aggrappate a schemi feudali, già nel mirino del Nostro Stato che si avviava ad essere moderno e centralizzato, abbracciarono senza esitazione il demonio MASSONICO dell'invasore nella vana speranza che "cambiando tutto...tutto potesse restare come era" .

Così non rimaneva che "zittire'" il Popolo. Prima confondendogli la realtà con una finta votazione chiamata "plebiscito"; poi dando a criminali liberati dalle gàlere (loro si davvero liberati dai "liberatori") incarichi di polizia e di vita e di morte per garantire agli occupanti ogni sostegno lecito ed illecito ( ...era nata la criminalità "organnizzata" dai vertici militari e massonici del tempo).

Nonostante la ferocia usata contro di Noi, i Nostri padri resistevano e combattevano fino all'estremo sacrificio.

Allora iniziarono a farci mancare, l'aria, l'acqua e la Terra.
Disboscarono interi boschi per far mancare legna d'inverno; confiscarono interi allevamenti; chiusero una ad una le Nostre industrie da Primati Mondiali.

Ci dividemmo tra chi combatteva e chi abbandonava la propria Terra e loro, come ulteriore insulto, ci etichettarono come briganti invece che Patrioti ed emigranti invece che esuli.

Tra le tante misure per ridurci alla impotenza , una legge loro, decise di strappare alle Famiglie le braccia da lavoro dei loro figli : dovevano giurare obbedienza al re degli invasori e servire per 5 anni nel loro esercito.

Un modo per disastrare ancora di più la economia di chi avesse avuto voglia di rimanere a casa propria.

Chi reagiva veniva fucilato e senza neppure processi.

A decidere chi doveva morire di Noi erano loro con il loro insindacabile arbitrio; era sufficente un umore storto per essere fucilati come ci raccontano le cronache dei tedeschi durante la seconda guerra a casa Nostra.

In quell'angolo di Paradiso della Sicilia a Castellammare del Golfo alcuni avevano opposto resistenza e la repressione sabauda fu atroce.

Il paesino fu assediato con bersaglieri da terra e da navi militari dal mare pronte a cannoneggiare la popolazione.

Ma tutti si misero in fuga...e pur di non rimanere a mani vuote , il criminale quintino, garibaldino passato nel regio esercito italiano, iniziò a perlustrare i dintorni finquando trovò in un casolare qualcuno da fucilare...

Non era importante trovare qualcuno in particolare, l'importante era terrorizzare come fu per le fosse Ardeatine dei tedeschi.

Così quei poveri anziani, di per sè, oggettivamente neppure arruolabili per i loro 70 anni, furono messi al muro assieme al Parroco che era con loro... e siccome non li si poteva accusare di renitenza alla leva, bastò fucilarli per poi trovare un pretesto dopo.

E così quei poveri anziani ed un sacerdote permisero al criminale quintino di dire di aver trovato i colpevoli e di averli giustiziati... ma non ebbe il coraggio di far scrivere della piccola ANGELINA per il timore che la sommossa divenisse insostenibile.

La piccola ANGELINA rimase preda di pianti di terrore e quelle canaglie, che studiamo come "eroi" pieni di strade, piazze, monumenti e lapidume, non esitarono a riempirle di piombo anche quel piccolo corpicino indifeso, la cui unica colpa era di trovarsi a giocare a casa sua.

Nell'assordante silenzio di tutti coloro che, a qualsiasi titolo, si somo resi complici dei criminali oscurando tali VERITÀ, dal 1860 ad oggi; Noi sentiamo il DOVERE di inginocchinarci a questo fiore calpestato.

Invitiamo, chi può, a renderle il dovuto omaggio, nel meraviglioso paese di Castellammare del Golfo dove riposa.

A tutti, l'invito ad alevare le proprie preghiere affinchè

Iddio l'abbia in Gloria


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