𝐌𝐎𝐍𝐈 𝐎𝐕𝐈𝐀𝐃𝐈𝐀
𝑴𝒐𝒃𝒚 𝑫𝒊𝒄𝒌
da 𝐇𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧 𝐌𝐞𝐥𝐯𝐢𝐥𝐥𝐞 - adattamento 𝐌𝐢𝐜𝐚𝐞𝐥𝐚 𝐌𝐢𝐚𝐧𝐨
regia 𝐆𝐔𝐆𝐋𝐈𝐄𝐋𝐌𝐎 𝐅𝐄𝐑𝐑𝐎
e con 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐢, 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐁𝐨𝐫𝐠𝐡𝐞𝐭𝐭𝐢,
𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨̀ 𝐆𝐢𝐚𝐜𝐚𝐥𝐨𝐧𝐞, 𝐏𝐚𝐩 𝐘𝐞𝐫𝐢 𝐒𝐚𝐦𝐛, 𝐅𝐢𝐥𝐢𝐩𝐩𝐨 𝐑𝐮𝐬𝐜𝐨𝐧𝐢,
𝐌𝐨𝐫𝐞𝐧𝐨 𝐏𝐢𝐨 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢̀, 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐁𝐫𝐮𝐳𝐳𝐞𝐬𝐞, 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐃𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐅𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞
scenografie 𝐅𝐚𝐛𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐃𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨
costumi 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚 𝐁𝐞𝐧𝐚𝐝𝐮𝐜𝐞
musiche 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐏𝐚𝐜𝐞
video 𝐈𝐠𝐨𝐫 𝐑𝐞𝐧𝐳𝐞𝐭𝐭𝐢 e 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐁𝐫𝐮𝐧𝐨
produzione 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨 – 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐐𝐮𝐢𝐫𝐢𝐧𝐨 – 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐢𝐚 𝐌𝐨𝐥𝐢𝐞̀𝐫𝐞
Moby Dick è la storia di un’ossessione epica che ha la fisionomia di una tragedia shakesperiana, tale è il senso drammatico dei suoi personaggi. Moby Dick non è una balena, è una condanna, una maledizione che diventa sfida tra uomini.
Il Pequod è il vascello stregato che porta la ciurma verso la perdizione. Il doblone d’oro sull’albero del Pequod e il patto di sangue dei marinai sono la chiamata mefistofelica verso gli abissi della non-conoscenza.
Achab è ossessionato dalla vendetta, è uomo empio che disconosce Dio, l’uomo dell’oltre e della violazione. Starbuck è il suo alter ego, voce della prudenza, della coscienza, testimone di una visione teocentrica che si scaglia contro la blasfemia dell’odio di Achab verso la balena bianca.
In questo Moby Dick, che vede in Moni Ovadia lo straordinario protagonista, la narrazione teatrale inizia sul Pequod, dove si consumerà la tragedia di tutti i personaggi – Queequeg, Pip, Ismaele, Stubb, Lana caprina, Tashtego, Perth – in un susseguirsi frenetico di tempeste, battute di caccia, avvistamenti, bonacce, canti, riti pagani e preghiere.
E se nella ricerca maniacale di Moby Dick è la follia a guidare il capitano Achab, è sul piano del conflitto umano contro Starbuck che Achab conosce l’orrore: la parte recondita della sua stessa coscienza. La malattia di Achab è Moby Dick, ma Starbuck ne è la manifestazione clinica. Moby Dick gli fa male con la sua “assenza” lì dove Starbuck lo fa con la sua “presenza”.
Un conflitto posto sullo stesso piano, uno specchio dove galleggia il peccato originale…una balena bianca in un abisso nero. E poi lo specchio si crepa.
Non c’è redenzione sul Pequod, solo una fitta nebbia.
𝐈𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐠𝐥𝐢 𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐑𝐢𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐌𝐚𝐬𝐢𝐧𝐢: giovedì 12 febbraio alle ore 18 (l'ingresso all'Incontro è gratuito fino a esaurimento posti).
You may also like the following events from Teatro Masini:
Also check out other
Music events in Faenza,
Entertainment events in Faenza.