IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, per il ciclo Minerva presenta:
Martedì 31 marzo . ore 20.30
VERONIKA EBERLE violino
DÉNES VÁRJON pianoforte
Programma:
Béla Bartók Rhapsody n. 2 per pianoforte op. 79
Ludwig van Beethoven Sonata n. 9 in la maggiore per violino e pianoforte op. 47 “A Kreutzer”
Béla Bartók Rapsodia n. 1 per violino e pianoforte BB 94a SZ 86
César Franck Sonata in la maggiore per violino e pianoforte
info e biglietti
https://www.concertiiuc.it/eventi/eberle-varjon25/
Il talento straordinario di Veronika Eberle, unito alla sua maturità e padronanza musicale, è stato riconosciuto da alcune delle più prestigiose orchestre, sale da concerto e festival internazionali, così come da direttori d’orchestra di fama mondiale.
All’età di soli 16 anni, Veronika fu presentata al pubblico internazionale da Sir Simon Rattle eseguendo il Concerto per violino di Beethoven con i Berliner Philharmoniker in una gremita Salzburg Festspielhaus nell’ambito del Festival di Salisburgo 20026.
Da allora, ha collaborato con alcune delle più importanti orchestre del mondo, tra cui la London Symphony Orchestra (Rattle), la Royal Concertgebouw Orchestra (Holliger), la New York Philharmonic (Gilbert), la Montreal Symphony Orchestra (Nagano), la Münchner Philharmoniker e la Gewandhausorchester (Louis Langrée), la Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin (Janowski), la Hessischer Rundfunk Sinfonieorchester (P. Järvi), la Bamberger Symphoniker (Robin Ticciati, Nott), la Tonhalle-Orchester Zürich (M. Sanderling), la NHK Symphony Orchestra (Kout, Stenz, Norrington) e la Rotterdam Philharmonic Orchestra (Rattle, James Gaffigan, Yannick Nézet-Séguin).
Nella stagione 2024-25, Veronika farà il suo debutto con la New York Philharmonic Orchestra (Canellakis), la Boston Symphony Orchestra (Stutzman), la Royal Liverpool Philharmonic (Hindoyan), la Gothenburg Symphony (Hannigan) e la Philharmonie Zuidnederland (Ward). Inoltre, tornerà alla Wigmore Hall come Artist in Residence e si esibirà nuovamente con la Netherlands Philharmonic Orchestra (Viotti), la Oslo Philharmonic Orchestra (Jacquot) e la Budapest Festival Orchestra (Fischer).
Tra i suoi recenti successi spiccano i debutti con l’Orchestre National du Capitole de Toulouse (Stutzman), la Karajan-Akademie (Jockel) e la Detroit Symphony Orchestra (Afkham), nonché i ritorni con la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks (Rattle), la Bournemouth Symphony Orchestra (Fischer) e la Atlanta Symphony Orchestra (Stutzman).
Sul fronte della musica da camera, ha preso parte a importanti festival come il Gstaad Menuhin Festival, esibendosi con Sol Gabetta e Antoine Tamestit, la Schubertiade, accanto a Steven Isserlis e Connie Shih, e l’Heidelberger Frühling Festival, insieme ad Adrien La Marca e Quirine Viersen, tra gli altri.
Veronika Eberle suona il violino Stradivari “Ries” del 1693, generosamente concesso in prestito dalla Reinhold Würth Musikstiftung gGmbH.
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“Le interpretazioni di Dénes Várjon sono eleganti, appassionate e sempre di grande impatto
strumentale”
(New York Times, 17.2.2016)
La tecnica sensazionale, la profonda musicalità, l’ampio spettro degli interessi hanno fatto di Dénes Várjon uno dei partecipanti più interessanti della vita musicale internazionale. È un musicista universale: eccellente solista, interprete di musica da camera di prima qualità, direttore artistico di
festival musicali, pedagogo molto stimato.
Considerato come uno dei più grandi cameristi, lavora frequentemente con partner quali Steven Isserlis, Tabea Zimmermann, Kim Kashkashian, Jörg Widmann, Leonidas Kavakos, András Schiff, Heinz Holliger, Miklós Perényi, Joshua Bell, i Quartetti Carmina, Takacs ed Endellion. Come solista è un ospite atteso nelle più importanti sale concerti- stiche internazionali, quali Carnegie Hall di New York, Konzerthaus di Vienna e Wigmore Hall di Londra e nei Festival internazionali più rinomati: da Marlboro a Salisburgo a Edinburgo. E’ invitato a lavorare con alcune delle orchestre più famose (Budapest Festival Orchestra, Tonhalle Orchestra, Berlin Radio Symphony Orchestra, St. Petersburg Philharmonic Orchestra, Chamber Orchestra of Europe, Russian National Orchestra, Kremerata Baltica, Academy of St. Martin in the Fields). Tra i direttori con cui ha collaborato troviamo Sir Georg Solti, Sándor Végh, Iván Fischer, Adám Fischer, Heinz Holliger, Horst Stein, Leopold Hager, Zoltán Kocsis. Suona spesso con la moglie Izabella Simon in recital a quattro mani e a due pianoforti. Recentemente hanno organizzato e diretto alcuni festival di musica da camera, il più recente è stato “kamara.hu” alla Franz Liszt Music Academy di Budapest.
Ha eseguito registrazioni di successo per Naxos, Capriccio e Hungaroton Classic fin dal 1992. Teldec ha pubblicato il suo CD con “Hommage ̀a Paul Klee” di Sandor Veress (una produzione con A. Schiff, H. Holliger e l’Orchestra del Festival di Budapest, nel 1998). La sua registrazione “Hommage a Ǵeza Anda” (PAN-Classics Svizzera) è stata pubblicata nel novembre 2001. Alla fine del 2002 Varjon ha registrato opere per pianoforte solo e il “Concertino” di Leo Weiner di nuovo sotto la direzione di Heinz Holliger, per PAN-Classics. Per ECM nel 2008 ha registrato le Sonate per violino e pianoforte di Robert Schumann con Carolin Widmann e nel 2012 un CD solistico con musiche di Berg, Janáček e Liszt. Nel 2015 ha registrato il Concerto di Schumann con WDR Symphonie Orchester e Heinz Holliger, e per Hungaroton l’integrale dei cinque concerti per pianoforte di Beethoven con Concerto Budapest diretto da A. Keller. Le sue ultime registrazioni comprendono brani di compositori francesi per pianoforte a quattro mani assieme alla moglie Izabella Simon (2022) e l’inizio dell’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven con Antje Weithaas (2023)
Dal 1994 insegna presso l’Accademia Musicale di Budapest. Nel 1997 ha ricevuto il Premio Liszt dal Governo Ungherese. Dalla stagione 2011/2012 è guest professor presso il Bard College (USA).
Nel mese di aprile 2016 è stato insignito del massimo riconoscimento della vita musicale ungherese, il Premio Bartók-Pásztory, creato dalla vedova del maestro e che nel passato fu assegnato a interpreti quali G. Cziffra, A. Dorati, A. Fischer, A. Schiff, E. Marton.
Nel 2020 ha ricevuto il Premio Kossuth, il più prestigioso riconoscimento culturale in Ungheria.
Dénes V́arjon ha iniziato gli studi nel 1984 presso l’Accademia Musicale Ferenc Liszt. Ha ricevuto lezioni di pianoforte da S. Falvai e di musica da camera da G. Kurtág e F. Rados, ottenendo il diploma nel 1991. Ha inoltre preso parte alle master class di A. Schiff. Nel 1985 Varjon ha ricevuto un premio speciale al “Concorso Pianistico della Radio Ungherese” ed il Primo Premio al “Concorso di Musica da Camera” Leo Weiner di Budapest. Nel 1991 ha vinto il “Concorso G̀eza Anda” di Zurigo. All’età di 25 anni ha debuttato ai Salzburger Festspiele con la Camerata Accademica Salzburg diretta da Sandor V́egh.
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