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Laboratorio di recitazione Con Elena Arvigo

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Laboratorio di recitazione Con Elena Arvigo


Il Mestiere di essere fragili (e/o del vibrare )

L’oggetto del laboratorio e’ l’attore stesso , i suoi talenti espressivi e la sua sensibilita’. Il personaggio da scoprire e’ prima di tutto quello di un attore “vivacemente vivo “ in grado di scegliere i pensieri e farsi attraversare da essi nello stesso istante. “Pensare bene” , porterà a “sentire bene” affinche ‘ ogni azione ,sentimento e parola sia organica e necessaria.
Il lavoro consiste nel trovare il “gate “,la porta d’accesso, la rottura del personaggio che riconosciamo e che ci permette di entrare in quel particolare stato di apparente altrove e offrire quelle parti di noi che possono essere utili per il racconto. La condizione fondamentale affinché si produca un suono è che sia messo in vibrazione un corpo vibrante e perché un corpo sia definito vibrante, è necessario che esso sia elastico, disponibile quindi al movimento ,al cambiamento .Ogni cambiamento autentico mette inesorabilmente in una condizione di fragilita’ temporanea il sistema .Le vibrazioni sono tuttavia un fenomeno desiderato e necessario per il corretto funzionamento,la “vitalita” di ogni strumento . Affinche’ lo strumento corpo “attore “ sia vibrante e’ necessario che si ponga in una situazione di apertura e quindi di “esposizione” , essere vulnerabilita’ : predisporsi e offrirsi spontaneamente all’ essere senza pelle senza farsi sopraffare dal proprio sentire,ne’ compiacersene. Essere a servizio della narrazione . Con un buon allenamento si può imparare a non difendersi dall’imprevedibile e il teatro è un luogo sicuro per poterlo sperimentare. Il personaggio sarà cosi tutt’uno con il corpo e il pensiero dell’attore “libero”finalmente da stesso .

Obiettivo : L’obiettivo è aiutare l’attore a comprendere il suo personale approccio alla recitazione perche’ possa essere libero di fluttuare tra i propri pensieri e quelli del personaggio attraverso il testo – in un gioco di equilibrio continuo tra l’attenzione e la distrazione, la paura , tentazione dell’assenza ,e lo slancio verso.
Rendere l’empatia uno strumento espressivo .
Restituire la complessita’ attraverso un flusso emozionale autenticamente vivace .
Indagare la propria necessita’ di stare in scena e quindi presenti . Prendersi la responsabilita’ della presenza e dell’assenza . Della parola e del silenzio .
Trovare la forza di riconoscere il proprio modo di stare in scena .L’attore è libero ed espressivo nella misura in cui si prende responsabilità dello stare in scena.


I testi di riferimento per questo laboratorio saranno: L’ Amleto , Romeo e
Giulietta di W. Shakespeare , 4:48 Psychosis di Sarah Kane e il Bosco di David Mamet .
Si chiede di preparare uno monologo a scelta dall’ Amleto di Shakespeare e/o dal Romeo e Giulietta senza limiti di genere e di eta’ . (es.una donna puo’ studiare Mercuzio) .Sono sempre ben accette le proposte di lavoro avanzate dai partecipanti.

Per chi lo desidera e’ possibile lavorare sui testi in lingua originale ( inglese ) . E comunque e’ consigliato studiare con il testo originale a fronte .

Il lavoro procederà per guidare l’attore alla creazione delle immagini necessarie per inventare il proprio “racconto” e renderlo unico e specifico.Ognuno deve trovare le proprie parole dentro il testo , farlo proprio e renderlo vivo attraverso il proprio unico e straordinario sentire. Nell’affrontare il lavoro, avere una buona memoria del brano scelto e’ consigliabile ma non e’ fondamentale per poter lavorare sul testo. E’ invece necessario conoscere l’opera ,aver familiarita’ , essere intimi il piu’ possibile con il testo nella sua interezza e studiare quanto meglio si possa la scena scelta . Per qiuanto riguarda gli altri due testi ( 4 : 48 Psychosis e il Bosco ) , le scene saranno assegnate nel corso del laboratorio stesso .

Il corso è per attori e artisti che vogliano indagare il processo di pensiero e nell’invenzione del flusso emozionale interiore .
E’ consentito e consigliato portare tutto : ogni sorta di suggestione - costume, oggetto ,luci e musiche che possa aiutare il personale studio .

dal martedi 27 Novembre a domenica 2 dicembre 2018
h 10:00 -16:00

per info e partecipazione
il laboratorio ha un costo di 180 euro
mandare: foto e cv (entro il 12 novembre)
mail to: Zml2aXp6YW5vMjcgfCBnbWFpbCAhIGNvbQ==
oggetto mail: LAB ARVIGO + NOME E COGNOME
le risposte verranno selezionati max 10 attori comunicate entro il 16 novembre

Take care of the sense the sounds will take care of themselves (Alice in WonderLand – L. Carroll

Elena Arvigo

Elena Arvigo nasce e cresce a Genova. Si forma come ballerina classica con Giannina Censi e frequenta il Liceo ginnasio Andrea D'Oria. A 17 anni appena compiuti si trasferisce a Ginevra per studiare alla Webster University e frequentare a Losanna l'École Rudra–Bejart. L'anno successivo vince una borsa di studio e si trasferisce a Londra, dove perfeziona i suoi studi di danza jazz al London Studio Centre e prosegue il percorso accademico alla Goldsmith University, frequentando corsi di Psicologia e Theatre Arts. Tornata in Italia nel 1996, viene ammessa al corso triennale (1996–1999) della scuola di recitazione del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Giorgio Strehler.

Diplomata nel giugno 1999 all'Accademia del Piccolo Teatro, premio Hystrio alla Vocazione e ammessa all'École des Maîtres nello stesso anno, lavora intensamente come attrice di teatro, cinema e televisione negli anni seguenti. A teatro è diretta da registi italiani e stranieri quali Alvis Hermanis, Eimuntas Nekrošius, Jacques Lassalle, Jan Fabre e Valerio Binasco.

Debutta in televisione nel 2001, partecipando a La piovra 10, nel ruolo di Giulia Mercuri. Recita poi in altre mini serie italiane, tra cui Perlasca, Marcinelle, Commesse e Sotto il cielo di Roma. Viene scelta come protagonista delle serie tedesca ZDF In der Mitte eines Lebens accanto a Heiner Lauterbach e nel 2010 è nel cast della miniserie televisiva statunitense Mental, prodotta dalla Twentieth Century Fox, nel ruolo di Sofia. L'incontro con il cinema e' nel 2004 con "Bonjour Michelle " di Alberto Lattuada , di cui e' protagonista accanto a Ben Gazzara .Nel 2006 recita in Perl oder Pica film francese diretto da Pol Cruchten , ed e' protagonista del film indipendente "Coppia Normalissima " per la regia di Luca Mazzieri .Fa parte del progetto multimediale "Ripopolare la reggia " di Peter Greenaway. Ha un ruolo nel film statunitense Mangia prega ama, con Julia Roberts ,diretto da Ryan Murphy.

Dal 2010 ha cominciato ad occuparsi di teatro non solo come interprete ma anche come regia in regime di completa autoproduzione - Oggi e' considerata una delle piu intense interpreti della scena contemporanea e tra le esponenti più interessanti del teatro indipendente italiano.

Nella stagione 2019 il Teatro di Roma le dedica un ritratto d'artista .

Per bio completa vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Elena_Arvigo



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