

# Event Details

- **Event Name**: QUALE LIBERAZIONE SESSUALE IN UNA SOCIETA' DISEGUALE?
- **Event Start and End Date**: Fri, 16 May, 2025 at 06:00 pm
- **Event Description**: Siamo chiari e diretti: il moltiplicarsi di violenze, femminicidi, discriminazioni e mercificazione del  corpo sono fenomeni che aprono continue riflessioni sulla concezione egemone di sessualità che viviamo in questa acuta crisi di civiltà della nostra società.

Questa concezione della sfera sessuale e affettiva si basa su proprietà, prevaricazione, ruoli predeterminati e non solo, alimentate da questa società capitalista che sfrutta le dinamiche patriarcali per dominare e, in molti casi dividere, le classi subalterne. 

I primi studi materialisti sulla famiglia, sui rapporti familiari e sulle gerarchie nei rapporti familiari e relazionali descrivevano il matrimonio come un contratto di proprietà privata tra le parti. In effetti, nella società borghese e capitalista di oggi, non può che essere così. Difficilmente consideriamo qualcosa come fuori dallo schema della proprietà. Dopo oltre trent’anni di liberismo non c’è campo della vita pubblica e sociale di questo paese (ma anche del mondo occidentale in generale), che non sia sottoposto alla privatizzazione, da logiche di mercato e perimetrati dalle regole della proprietà privata. Questo approccio è stato per gran parte assimilato anche dal senso comune, per cui si sente spesso dire “se fosse privatizzato, lavorerebbe meglio..” a proposito di qualsiasi servizio o bene pubblico. Questo deriva da anni di bombardamento e di propaganda imperialista sul privato. E gli effetti di questa ideologia hanno pervaso anche le relazioni individuali e collettive tra le persone. 

Le relazioni affettive e sentimentali sono segnate da tappe e gesti come ad esempio il fidanzamento, le promesse, gli anelli, i tatuaggi etc. che rappresentano (e non solo simbolicamente) il possesso dell'uno verso l'altro. Anche il linguaggio ne è sintomo - “a guagliona mì, o guaglione mì” (la MIA ragazza, il MIO ragazzo). 

Inoltre, come argomentato dallo stesso Engels nei suoi studi, questi meccanismi di proprietà, anche nella neonata società capitalista, impostavano nel contesto si sfruttamento economico dei ruoli ben specifici e distinti all'uomo e alla donna (ma anche ai bambini e agli anziani) insieme alle relazioni che dentro e fuori alla famiglia vi si instauravano. 

Anni dopo, quando il movimento femminile andava affermandosi, alcune dirigenti del movimento comunista internazionale  (Alexandra Kollontaj e Clara Zetkin) spiegavano proprio come in virtù di come si erano suddivisi i compiti all’interno del matrimonio nella classe oppressa, non poteva in alcun modo esserci un movimento femminile trasversale tra la classe dominante e quella subordinata.
In effetti oggi potremmo dire che la condizione femminile di una ragazza lavoratrice non è la stessa condizione di una donna della classe al potere. Non crediamo che la Meloni o la Von Der Layen vivano il problema di un salario inferiore rispetto all’uomo, di una maternità problematica divisa tra lavoro e genitorialità con un welfare praticamente inesistente. Non vivono nei quartieri dove l’emarginazione sociale ed economica mette a rischio la loro incolumità fisica e morale. Potremmo trovare altre 100 differenze tra una donna “proletaria” e una donna che appartiene alla classe dominante. 

Allo stesso modo anche una coppia gay proletaria non incontrerà gli stessi problemi che riscontrano le coppie di una classe agiata. Queste non vivono il problema di marginalizzazione, di difficoltà in molti casi ad entrare nel mondo del lavoro e così via.

Noi crediamo che solo un movimento di classe che metta al centro la necessità del cambiamento radicale della società possa portare a una reale emancipazione per quanto riguarda la questione femminile e le questioni LGBTQ.
Un esempio concreto lo troviamo negli anni 70: in un momento storico in cui il movimento comunista internazionale viveva rapporti di forza più favorevoli si riuscirono a ottenere importanti vittorie di emancipazione femminile come il diritto all’aborto e al divorzio.

Oggi invece, con la sconfitta e la repressione di quei movimenti di lotta, l’educazione e il dibattito sul tema sessuale sta a zero.  Anzi, la mercificazione sessuale è a livelli altissimi, dai social alle piattaforme di compravendita sessuale (tipo Onlyfans) il sesso e il corpo sono visti come prodotti (e qualche anno fa certi salotti borghesi-sinistroidi volevano farceli passare come “emancipazione”). Marx ed Engels 150 anni fa circa, in fondo, ci avevano visto lungo. La doppia morale borghese e cattolica del nostro paese (parliamo di Italia, ma non è diversa la situazione nei contesti di altre religioni) da un lato accetta la mercificazione del sesso come vera e propria industria capitalista, dall’altro impone i classici canoni della famiglia patriarcale cattolica e sottomessa al sistema economico. E anche qui però si notano le differenze di classe. Una madre o un padre single proletario, nella società, sono ben poco aiutati dal welfare, mal visti dalla società perché non sposati, fuori da qualsiasi canone cristiano. Questo però non vale per esempio per la Meloni, madre single non sposata o per Salvini che predica le leggi cristiane ogni giorno ma anche lui non sposato e con figli avuti da donne diverse, per il giocatore Cristiano Ronaldo o Elon Musk a cui è consentito comprare bambini (e diritti).

In questa società che impone diseguaglianza nei diritti legati alla famiglia, alle relazioni affettive e alla sessualità, per rompere questo schema la risposta può solo venire da soggettività autonome e con un radicamento popolare e di classe. I movimenti vicini alla “sinistra” che difendono i diritti delle donne o che seguono le questioni LGBTQ non riescono ad avanzare in questa rottura. Nonostante le buone intenzioni iniziali (come nel caso del Woke), sono finiti per diventare movimenti interclassisti e strumentali all’establishment non solo politico ma anche economico e finanziario. Il pinkwashing è ormai pratica comune in tutte le multinazionali e corporation del mondo occidentale: si millantano diritti civili e parità di genere mentre si praticano condizioni di lavoro disumane e si contribuisce a finanziare guerre e genocidi (vedi i finanziamenti e partnership con il tessuto economico e finanziario di Israele). 

Contro ogni tipo di frazionamento delle classi popolari operata da soggetti del genere, avanziamo la necessità di ricompattarci tra simili: tutte le libere soggettività tra i lavoratori, disoccupati, migranti, studenti, nei quartieri popolari, nelle periferie e nei centri marginalizzati… abbiamo bisogno di immaginarci una società diversa, libera dalle guerre interne ed esterne che l’imperialismo impone alle classi popolari “di casa” e dei paesi oppressi per poter riappropriarci della libertà di scelta e di una affettività sana all’interno di perimetri collettivi e non recintati dall’individualismo e dalla tossicità e dalla violenza della prevaricazione individuo su individuo. 

 NON ESISTE LIBERAZIONE SESSUALE IN UNA SOCIETÀ DISEGUALE!


&gt;&gt;&gt;&gt;&gt; CIVICO 7 LIBERATO- PIAZZA MUSEO 7&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;
---&gt;DI FRONTE MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE
//FERMATA L1 MUSEO-L2 PIAZZA CAVOUR
- **Event URL**: https://allevents.in/napoli/quale-liberazione-sessuale-in-una-societa-diseguale/200028151082902
- **Event Categories**: lgbt-pride, workshops
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## Ticket Details

- **Ticket URL**: http://facebook.com/200028151082902?utm_source=AllEvents.in&utm_medium=event-discovery-platform&utm_campaign=napoli-events

## Event venue details

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- **location**: piazza museo nazionale 7, Naples, Italy
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## Event Organizer details

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- **organizer**: Civico 7 Liberato (https://allevents.in/org/civico-7-liberato/14190110)

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## FAQs

- **Q**: When is the event happening?
  - **A:** Fri, 16 May, 2025 at 06:00 pm
- **Q**: Where is the event happening?
  - **A:** piazza museo nazionale 7, Naples, Italy, Piazza Museo Nazionale, 5, 80135 Napoli NA, Italia,Naples, Italy, Napoli
- **Q**: Who is organizing the event?
  - **A:** Civico 7 Liberato
- **Q**: What type of event is this?
  - **A:** lgbt-pride, workshops
- **Q**: Where can I find ticket details about QUALE LIBERAZIONE SESSUALE IN UNA SOCIETA' DISEGUALE? ?
  - **A:** You can find ticket details about this event on AllEvents.

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