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Anche a Bolzano PER IL REDDITO MINIMO GARANTITO

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Si firma presso le Segreterie dei Comuni principali e, a Bolzano, anche presso i Centri Civici.

Proposta di Legge Iniziativa popolare per il Reddito Minimo Garantito

http://www.redditogarantito.it

http://www.filosofia.it/multimedia/reinventare-il-welfare-state-una-prospettiva-europea

Una legge d'iniziativa popolare per l'istituzione del reddito minimo garantito. Un passaggio fondamentale che sceglie il terreno della precarietà esistenziale come nodo decisivo della crisi occidentale e della società italiana. Lo scopo principale della legge è quello di realizzare una campagna che ponga al centro il contrasto alla marginalità e un'attenzione forte a come garantire la dignità della persona e favorire la cittadinanza attraverso l'inclusione sociale.

In una condizione di tragedia economica come quella attuale, con i livelli di precarizzazione selvaggia e di disoccupazione di massa, soprattutto dei più giovani, il reddito può essere una risposta, una possibilità di scelta, di rivendicazione di autonomia e futuro. Con il reddito minimo scegliamo un punto di vista, quello di chi è maggiormente escluso a partire dalla condizione di genere e generazionale.

Siamo tra i pochissimi Paesi europei a non avere alcuna forma di tutela di ultima istanza. Siamo persino inadempienti rispetto all'articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Il reddito minimo è un argine contro il lavoro nero, il lavoro sottopagato e la negazione delle professionalità e della formazione acquisita. Significa in buona sostanza non vendersi sul mercato del lavoro alle peggiori condizioni possibili. Da argine può diventare un paradigma. Per questo il disegno di legge propone tre deleghe al governo sul riordino della spesa assistenziale, gli ammortizzatori sociali e l'istituzione del salario minimo garantito. Il reddito minimo può essere un grimaldello con cui ridisegnare le politiche attive del lavoro, i processi formativi e la generalizzazione del welfare.

Partiamo da subito con la raccolta di migliaia di firme, apriamo comitati a sostegno della legge ovunque sia possibile con chiunque abbia voglia di condividere questa battaglia.
I contenuti della proposta di legge per l’istituzione sul territorio nazionale del Reddito Minimo Garantito

Finalità:
il reddito minimo garantito ha lo scopo di contrastare il rischio marginalità, garantire la dignità della persona e favorire la cittadinanza attraverso un sostegno economico

A chi:
Beneficiari del reddito minimo garantito sono tutti gli individui (inoccupati, disoccupati, precariamente occupati) che non superino i 7200 euro annui. Devono essere residenti sul territorio nazionale da almeno 24 mesi; devono essere iscritti presso le liste di collocamento dei Centri per l’impiego;

Quanto:
L’ammontare individuale del beneficio del reddito minimo garantito è di 7200 euro annui, pari a 600 euro mensili; tale misura deve essere rivalutata in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

Altre misure:
Al beneficio economico diretto del reddito minimo garantito possono concorrere anche le Regioni e gli enti locali attraverso l’erogazione del “reddito indiretto” ovvero favorire prestazioni di beni e servizi.

Sospensione e decadenza:
Vi sarà la sospensione o la decadenza del reddito minimo garantito quando il beneficiario dichiari il falso al momento della richiesta; venga assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato; partecipi a percorsi di inserimento lavorativo retribuiti; al compimento dei 65 anni di età; quando il beneficiario rifiuti una proposta congrua di impiego dopo il riconoscimento delle sue competenze formali ed informali.

Tale disegno di legge inoltre delega il Governo a:
definire una riforma degli ammortizzatori sociali in modo da introdurre un sussidio unico di disoccupazione esteso a tutte le categorie di lavoratori a prescindere dall’anzianità contributiva o dalla tipologia contrattuale; a riordinare le spese delle prestazioni assistenziali in modo da renderle coerenti con l’istituzione del reddito minimo garantito; a stabilire un compenso orario minimo.
GEWÄHRLEISTUNG EINES MINDESTEINKOMMENS www.redditogarantito.it


WEM: All jenen (Arbeitslosen, Menschen die noch nie eine Arbeit gefunden haben, Arbeitern mit befristetem Arbeitsvertrag) deren Jahreseinkommen den Betrag von 7.200 Euro nicht überschreitet, wird ein Mindesteinkommen gewährleistet. Sie müssen seit mindestens 24 Monaten im italienischen Staatsgebiet ansässig sein und in den Arbeitslosenlisten beim Arbeitsvermittlungszentrum eingetragen sein.

WIE VIEL: der Mindestbetrag, der jährlich gewährleistet wird, beläuft sich auf 7.200 Euro, was einem monatlichen Betrag in Höhe von 600 Euro entspricht; dieser Betrag wird je nach Anzahl der Familienmitglieder erhöht

VERFALL DES ANSPRUCHS AUF DAS MINDESTEINKOMMEN: der Anspruch auf das Mindesteinkommen verfällt , wenn der Begünstigte zum Zeitpunkt der Gesuchsstellung falsche Informationen liefert; mit einem unbefristeten Arbeitsvertrag eingestellt wird, die Arbeitseingliederungsdienste in Anspruch nimmt, bei Erreichung des 65. Lebensjahres, wenn der der Begünstigte ein angemessenes Arbeitsangebot ausschlägt.

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