Aqueabeat (The pool party)
Sun May 27 2012 at 02:00 pm
Melange Blue Lady Water Park, Baga Goa, Goa
Sat Mar 17 2012 at 03:30 pm
Venue : Goa India , Goa, Goa, India
Created By : Shobha Battaglia
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Riproponiamo nel 2012.
HIPPIES E NUOVI FREAKS PEACE LOVE & FREEDOM.
Mother India School, vi ripropone un interessante workshop nei villaggi e nelle più famose spiagge di Goa , andremo a documentare ciò che è rimasto della cultura hippie, incontreremo i sopravvissuti, coloro che non sono andati più via, ci mescoleremo ai loro ricordi. Luogo di culto degli hippies di tutto il mondo negli anni 60, quando ancora non esistevano alberghi a cinque stelle e case disponibili per gli occidentali. Si dormiva nella foresta in capanne sugli alberi o sulla battigia con il sacco a pelo, dopo aver scavato un buco nella sabbia per nascondere soldi e passaporto. I “flowered” di tutto il mondo sotto lo slogan “peace, love & freedom” trascorrevano le giornate su queste soffici distese all’ombra delle palme, tra yoga, meditazione e sitar. Non c’era elettricità, la sera, attorno al fuoco, fumavano chillum e
festeggiavano l’arrivo della luna in leggendari “full moon party” tra canti, danze e concerti ritmati da tamburi. Decenni dopo, alloggi a parte, l’aria non è molto cambiata. Goa offre ancora oggi, sulle sue spiagge, spiritualità, sballo e nuovi spunti da raccontare. Cattolici, induisti, musulmani e minoranze religiose dividono le stesse spiagge, qui la gente arriva da tutti i paesi del mondo. Goa accoglie tutti, artisti indiani, turisti, nostalgici e neo hippies che l’hanno eletta loro residenza invernale. Arambol, Baga, Calangute, Anjuna, Palolem, sono veri scorci di paradiso, meta preferita per le giovani coppie indiane.
Chi sono i nuovi turisti che popolano Goa? In che modo è cambiata?
Lo scopo di questo workshop sarà raccontare la nuova Goa, tra passato e presente nelle differenze che coesistono. Goa è piena di sorprese, qui si può trovare di tutto, all’insegna del cosmopolitismo, della tolleranza, del business e delle mode. Goa non è un’isola, come tutti credono ma un lembo di terra ricco di fiumi, dalla vegetazione lussureggiante. Le sue coste sono ricoperte da 100 km di bianche distese di fine sabbia. E’ una piccola porzione di India che esula dalle atmosfere indiane solite, da Anjuna che è diventata l’epicentro della cultura rave e dei “trance parties”. Qui è nata la Goa-Trance, qui ogni anno arrivano dj e ravers da tutto il mondo, Europa, Australia, Giappone, moltissimi i giovani indiani che fuggono dalle grandi metropoli indiane, con il solo desiderio di “stare shanti”, cioè in pace. È facile vedere scorrazzare per le sue strade novelli centauri su scintillanti Enfield, la moto della libertà, o madri che portano in giro i loro figli e le merci che vanno a vendere al grande mercato multietnico del mercoledì. Bellezze mozzafiato e sfrontate, vestite come Trilly futuriste, incedono leggere con le loro ali in mezzo a mendicanti, elefanti e giovani multietnici promuovendo l’ultimo pub alla moda. La spiaggia di Calangute invece è meta della classe agiata di Mumbai: nei fine settimana arrivano intere famiglie indiane. In contrasto con il pudore dei sari delle donne indiane o del burqua delle musulmane, sono molte le occidentali che passeggiano in succinti bikini e tanga. Avanzano colorate e tintinnando con le loro cavigliere, per vendere le loro merci, le eleganti ambulanti del Karnataka. Molte di queste spiagge sono diventate mete preferite dai ricchi russi, che hanno comprato spiagge intere. Baga, situata vicino alla foce del Baga River, è un ottimo punto per fermarsi e godere di una natura ancora selvaggia. Arpora, famosa per il suo Saturday Night Market, il mercato è l’evento settimanale che nessuno, né indiani né stranieri, penserebbe mai di perdere. Già al tramonto un tappeto di scooter riempie l’ingresso, e alcuni chilometri di bancarelle proseguono su una collina illuminata da centinaia di luci. Bancarelle di cibo e prodotti disparati: tibetani, messicani, afro-cubani. Si avanza tra giocolieri, scultori che incidono sul marmo la figura del Buddha, sfilate di stilisti locali emergenti o già affermati.
Il workshop ha una durata di 6 giorni.
Giornalmente il gruppo visionerà con Shobha le fotografie della giornata.
L’ultima giornata del workshop sarà dedicata all’editing e all’impaginazione del progetto.
Al momento dell’iscrizione, ogni fotografo riceverà una serie di suggerimenti per prepararsi al workshop e al viaggio in India.
ORGANIZZAZIONE GENERALE DEL WORKSHOP:
Arrivo a Candolim (Goa) e sistemazione negli alloggi. Incontro con Shobha: presentazione del programma, visione dei portfolio. Nel pomeriggio visiteremo l’affollatissimo Saturday market.
In questi giorni avrete l’occasione di raccontare una Goa che brulica di attività dall’alba al tramonto ma anche l’aspetto spirituale e lento, la condivisione di queste differenti culture ne fa un luogo cosmopolita. Dalle bellissime spiagge, popolate da freaks e turisti da tutto il mondo, ai variopinti mercati di Anjuna e Arpora, ai piccoli villaggi nascosti tra fitte foreste di palme, alle innumerevoli ville portoghesi abitate da locali e artisti occidentali. La notte di Goa esplode di avvenimenti: feste, concerti, rave party, festival, inaugurazioni di mostre e tant’altro.
Le uscite fotografiche si alterneranno tra uscite di gruppo e individuali, affittare uno scooter è la scelta migliore per muoversi facilmente, altre possibilità di spostarsi sono mezzi pubblici, taxi, rikshaw e biciclette.
INFORMAZIONI GENERALI
Il costo del workshop è di 400,00 euro Il costo
NON include:
• Biglietto aereo
• Visto
• Guest House ( circa 600 RS a persona)
• Scooter (circa 150 RS al giorno)
• Tutti i pasti e le prime colazioni ( appr. 300 RS a pasto)
• Tutti gli extra, le attività e gli spostamenti che esulano dal progetto.
AMMISSIONI:
Occorre possedere una macchina fotografica reflex digitale e un computer portatile
- Si consiglia di portare con sé tutto l’occorrente per la fotografia digitale
- Schede di memoria, minimo due batterie corpo macchina
- Lettore di memory card per scaricare le immagini.
- Software Photoshop o Lightroom, per visualizzare ed elaborare le foto
- Software di masterizzazione o hard disk esterno
- Ciabatta elettrica Fotocopie di passaporto e visto, foto tessere per scheda telefonica indiana che verrà acquistata al vostro arrivo.
- Fotocopie di passaporto e visto, foto tessere per scheda telefonica indiana che verrà acquistata al vostro arrivo.
Ogni partecipante dovrà presentare una piccola selezione di foto, in digitale o su carta stampata.
Inviare via mail un curriculum vitae, spiegando il livello delle proprie conoscenze fotografiche e di viaggio.
Termine ultimo per la presentazione della domanda è il 15 febbraio 2012.
ALLOGGI
Gli alloggi sono situati in Guest House a due passi dal mare. Le camere sono pulite e confortevoli.
SHOBHA
fotografa palermitana, figlia di Letizia Battaglia, attualmente vive tra l’Italia e l’India, dove ama raccontare con la fotografia e il video, storie poetiche in quell’India invisibile che non fa notizia. Collabora con un gruppo di donne chirurgo Women for Women - IPRAS (International Confederation for Plastic, Reconstructive and Aesthetic Surgery) contro la violenza sulle donne in Bangladesh. Nel 2010 riceve il premio CIVITAS, per il coraggioso impegno civile e sociale, simbolo di amicizia tra l’Italia e l’India.
Mostre 2011: è invitata a partecipare dal professor Zannier alla biennale di Venezia, con un lavoro poetico sulle Nun sopravvissute al regime di Pol Pot in Cambogia.
Ravenna – “Nuova Darsena per una Ravenna capitale del futuro”
Palermo – A journey at 54. Venice Biennale – Fondazione Sambuca
Nel 1998 vince il World Press Photo con “Gli Ultimi Gattopardi”, un lavoro sulla nobiltà siciliana.
Nel 2001 riceve il prestigioso riconoscimento Hansel Mieth Preis, con il reportage “Chiesa e Mafia”, insieme alla giornalista Petra Reski. Nello stesso anno vince nuovamente il World Press Photo, con “Gli angeli della Medina”, un progetto tra moda e rivoluzione culturale sulla stilista africana Oumou-Sy.
Vive tra l’India e l’Italia, dove porta avanti il progetto Mother India School, tra fotografia e volontariato.
E’ rappresentata dall’agenzia Contrasto dal 1991
www.contrasto.it
Per informazioni e prenotazioni: visitare il sito www.motherindiaschool.it
Soraya Gullifa (assistente al progetto) cell. indiano: +91 9766237087 sorayamotherindia@gmail.com
Skype: motherindiaphotography

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